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Positivo il bilancio della Fondazione Green & High tech, con banda larga e smart grid PDF Stampa E-mail

Reso pubblico il primo bilancio, più che positivo, del secondo anno di attività della fondazione del Distretto Green e High Tech: 66 è il numero delle aziende che si sono associate dalla sua nascita, ricavi quadruplicati rispetto al budget iniziale. Tra i progetti in fase di evoluzione, sono degni di nota la banda ultralarga e la smart grid, le reti elettriche intelligenti che limitano gli sprechi e nelle quali qualsiasi surplus viene redistribuito.

Il primo bilancio del distretto nato nel vimercatese è stato illustrato dal presidente Adriano De Maio e dal direttore generale Giacomo Piccini della Fondazione durante l’audizione tenuta alla commissione provinciale Lavoro e Formazione professionale della Provincia di Monza e Brianza lunedì 13 dicembre.

«Stiamo andando bene e siamo soddisfatti: il numero delle aziende associate è arrivato a 66, i ricavi sono superiori di 4 volte rispetto al budget e il lavoro è attualmente già in linea con gli obiettivi previsti per il 2015 – ha detto il professor De Maio –  In più, va tenuto conto che l’intero capitale sociale è interamente investito sul territorio e i soldi a disposizione sono spesi esclusivamente nelle missioni del Distretto».

Il direttore Piccini ha invece elencato i maggiori investimenti su cui punterà il distretto: «i più significativi sono la banda ultra larga e la realizzazione, in alcuni Comuni dell’area, delle smart grid, le reti elettriche intelligenti che limitano gli sprechi e nelle quali qualsiasi surplus viene redistribuito».

Per il futuro, lo stesso presidente De Maio ha dichiarato che il maggiore investimento sarà quello sulla formazione degli addetti ai lavori. Strategie, prospettive e programmazione verranno però discusse solo dopo la prima riunione del nuovo Cda del distretto, che molto probabilmente si svolgerà agli inizi del nuovo anno.

Fonte: mbnews.it

 

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