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Crisi, in Lombardia un'estate al risparmio PDF Stampa E-mail

La crisi sembra colpire anche la famiglie benestanti. Secondo uno studio della Camera di commercio di Monza e Brianza, infatti, nel corso dell’estate 2010 in molti hanno fatto fatica a far quadrare i conti: tra le famiglie ad alto reddito, tre su cinque sono state costrette a ridurre le spese e la grande maggioranza di quelle a basso (oltre l’80%) hanno fatto lo stesso.

In totale, poco più di una famiglia lombarda su cinque è riuscita a mantenere in linea di galleggiamento il bilancio senza fare rinunce sui consumi. Al contrario, la metà delle famiglie si è dichiarata pronta a rinunciare in primo luogo alle spese per il tempo libero (54%), lo shopping di abbigliamento e calzature (51%) ed infine 3 su 10 le spese legate all’elettronica (36%) e ai beni durevoli (36%). I dati sono emersi dall’indagine “I consumi delle famiglie brianzole e lombarde”, realizzata dalla Camera di Commercio di Monza e Brianza in collaborazione con DigiCamere.

Fra le rinunce dei lombardi compaiono le cene fuori casa e anche il fitness: l’11% è infatti disposto a far a meno della cura del proprio corpo e all’iscrizione in palestra (18%), “vizi” ritenuti irrinunciabili fino allo scorso anno nonostante la crisi. I oltre diminuisce il numero delle famiglie lombarde che non vuole cambiare luogo per gli acquisti (passando dal 78% della scorsa estate all’attuale 63%), e chi cambia lo fa perché in cerca di un risparmio consistente nei discount (14%) e supermercati (14%).

Fra i più attenti alla spesa sono i cinquantenni, propensi a cambiare negozio e a seguire discount, supermercati, ipermercati, ambulanti e promozioni. I meno attenti sono invece gli under 35: il 64% dei giovani lombardi non modifica le proprie abitudini sul luogo dove fare la spesa.

Fonte: mbnews.it

 

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