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L'eliminazione azzurra "pesa" 140 milioni PDF Stampa E-mail

A piangere per l'uscita anticipata dell'Italia dalla kermesse sudafricana non sono soltanto i tifosi. Secondo uno studio della Camera di Commercio di Monza-Brianza, il mancato indotto per l'eliminazione degli azzurri ammonta a 140 milioni di euro.

Un guadagno che, se gli uomini di Lippi fossero arrivati in finale, sarebbe arrivato dalle tasche degli spettatori davanti ai tanti maxischermi allestiti nelle città italiane (oltre 70 milioni di euro), ma anche dalle consumazioni in bar, pizzerie e pub durante le partite (circa 67 milioni). Introiti mancati anche per le oltre 27 mila imprese attive in Italia nell'economia sportiva, che spaziano dalla fabbricazione al commercio di articoli per lo sport fino alla gestione di impianti e palestre.

CODACONS: SOLO 1 EURO PER LIPPI E GIOCATORI - Fosse per l'associazione dei consumatori bisognerebbe adottare il modello francese. Dopo la figuraccia mondiale dei transalpini, il presidente Sarkozy ha indetto gli "Stati generali del calcio", e ha annunciato che i Bleus non percepiranno nemmeno un euro. "Dato che in Italia siamo più generosi - ha detto il presidente del Codacons Marco Donzelli - proponiamo che i giocatori almeno un euro ce l'abbiano. Ovviamente uno solo, non di più. Visto il danno prodotto all'immagine dell'Italia e i mancati introiti che ha determinato l'uscita anticipata della nazionale, risparmiare sui compensi dell'allenatore e dei calciatori diventa una forma d'indennizzo per i danni subiti, a fronte di colpe che sono state ammesse sia da Lippi che dai giocatori intervistati".

Fonte: repubblica.it

 

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