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GP d'Italia, conferma fino al 2016 per Monza PDF Stampa E-mail

Il Gran Premio d’Italia di Formula Uno, continuerà ad essere ospitato dall’Autodromo Nazionale di Monza, almeno fino al 2016.

Lo ha annunciato la scorsa settimana il presidente della SIAS, Claudio Viganò, durante una conferenza stampa tenutasi all'Autodromo di Monza, confermando che l’accordo con il grande circus di Bernie Ecclestone, in scadenza nel 2011, è stato prolungato per altri cinque anni.

Sull'annuncio, era stato mantenuto il riserbo sino al giorno precedente la conferenza. Tutto lo staff dell’autodromo ed anche le maggiori istituzioni politiche locali, avevano profuso grande impegno, nel periodo più recente, per raggiungere quest’importante accordo, di cui non si voleva parlare troppo, prima di avere realmente chiuso la negoziazione stessa (che muove interessi molto grandi, come ben sappiamo).

La F.1 è una delle poche competizioni motoristiche di rilievo internazionale rimaste attualmente a Monza (insieme alla Superbike ed al Wtcc), la più importante in assoluto e con i tempi che corrono per il motorsport, la certezza di un rinnovo di cinque anni, è sicuramente una discreta base, su cui poter lavorare più serenamente, per la struttura brianzola.

In passato, i rinnovi con l’organizzazione della F.1 per il GP d’Italia erano stati anche di maggiore durata, ma per ora va bene così; anche se una bozza di estensione fino al 2021, è già pronta, secondo le intenzioni dei monzesi.

Per quanto riguarda la rivalità con il GP di Roma, non si smorzano i toni. I sindaci delle due città, nelle rispettive dichiarazioni, tendono ancora a confrontarsi su una competizione interna, tutta italiana, della quale vedremo i primi effetti nelle stagioni future (2012 o 2013), quando la nostra nazione, potrá vantare, come era un tempo, di avere ben due Gran Premi di F.1 sul proprio territorio.

Secondo il punto di vista romano, i due Gran Premi, che hanno caratteristiche molto diverse fra loro, si rafforzeranno reciprocamente, mentre nella visione brianzola, sussistono seri rischi di disperdere le risorse, non certo in esubero di questi tempi, storicamente concentrate su Monza. Sapendo come è purtroppo evoluta recentemente la situazione finanziaria, indipendentemente dalle questioni tecniche e sportive, in Brianza si teme giustamente che in caso negativo, possa venire messo in crisi un intero indotto, fatto di piccole e medie imprese locali, le quali storicamente lavorano anche grazie alle numerose attività correlate al Gran Premio d’Italia.

Fonte: duemotori.com

 

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