| La brianza riparte dopo la crisi |
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La notizia è da prendere con prudenza. Ma i dati lo confermano: In Brianza la crisi sta decisamente frenando. Per la prima volta dall’inizio della crisi, la variazione tendenziale del fatturato e della produzione in recupero produzione e fatturato porta il segno più. E per la fine anno c’è da aspettarsi un miglioramento. Ovviamente, è ancora presto per indulgere all’ottimismo. Però nel terzo trimestre 2009, sebbene i dati tendenziali continuino a mostrare la gravità della crisi per le imprese manifatturiere brianzole, il quadro congiunturale è più confortante, con una variazione della produzione industriale che, seppure negativa, migliora rispetto al trimestre scorso, passando da -1,57 a - 0,46%. E, se la produzione industriale è negativa in tutti i territori della regione, la variazione tendenziale di Monza e Brianza (-7,8%) è migliore rispetto alla media lombarda (-10,5%). In recupero anche i dati sul fatturato: l’andamento della variazione tendenziale del fatturato totale, a prezzi correnti, corretta per i giorni lavorativi rallenta la sua caduta e si attesta a -13,24% (era il - 17,53% nel trimestre precedente).In frenata anche la caduta della variazione congiunturale del fatturato a prezzi correnti destagionalizzato che raggiunge il -3,34%. I dati relativi a produzione e fatturato sono rafforzati dai segnali di fiducia che arrivano dalle aspettative degli imprenditori sull’andamento della produzione per il prossimo trimestre: per il quarto trimestre si intravede, infatti, una prospettiva di miglioramento che anticipa l’andamento futuro: prevalgono ancora i pessimisti sugli ottimisti, ma con un saldo (aumento-diminuzione) che si riduce considerevolmente da -3 0% a - 13,4%. Restano ancora incertezze sull’andamento occupazionale: se nelle aspettative degli imprenditori l’occupazione risulta essere ancora in una fase di stallo rispetto al dato in ripresa della produzione, tuttavia si registrano un saldo tra tasso di ingresso e tasso di uscita pari a +0,11% e la percentuale di ore di Cassa Integrazione Guadagni sul monte ore trimestrale passa dal 6,02% all’1,51%. “I segnali di ripresa si fanno evidenti – ha commentato Carlo Edoardo Valli Presidente della Camera di commercio di Monza e Brianza – gli indicatori mostrano un significativo miglioramento della situazione delle imprese manifatturiere rispetto allo scorso trimestre. Dobbiamo quindi continuare a sostenere le aspettative degli imprenditori, che migliorano, e guardare con fiducia al prossimo anno, senza dimenticarci che abbiamo il dovere di condurre oltre la crisi tutti, dalle famiglie alle imprese.” “I dati raccolti – ha osservato il presidente di Confindustria Monza e Brianza, Renato Cerioli – confermano la percezione, avvertita nelle ultime settimane, che la crisi abbia toccato il fondo e il clima di pessimismo stia lasciando il posto ai primi segnali di timido ottimismo. Ciò non significa, purtroppo, una lenta ma diffusa uscita dalla recessione per tutto il sistema industriale: i tempi della ripresa saranno diversi da settore a settore e da impresa a impresa. In questo momento, in cui coesistono il rischio di una perdurante stagnazione e la possibilità di tornare in attivo, penso sia opportuno agire sul doppio fronte imprese e lavoratori: ad esempio, rendendo strutturale la defiscalizzazione al 10% dei premi di risultato e dando la possibilità all’azienda di godere della decontribuzione sugli stessi premi. Otterremmo così un circolo virtuoso nel rapporto tra lavoratori e aziende per creare valore incidendo sulla produttività e combattere il sommerso.Fonte: mbnews.it |
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E, se la produzione industriale è negativa in tutti i territori della regione, la variazione tendenziale di Monza e Brianza (-7,8%) è migliore rispetto alla media lombarda (-10,5%). In recupero anche i dati sul fatturato: l’andamento della variazione tendenziale del fatturato totale, a prezzi correnti, corretta per i giorni lavorativi rallenta la sua caduta e si attesta a -13,24% (era il - 17,53% nel trimestre precedente).
“I dati raccolti – ha osservato il presidente di Confindustria Monza e Brianza, Renato Cerioli – confermano la percezione, avvertita nelle ultime settimane, che la crisi abbia toccato il fondo e il clima di pessimismo stia lasciando il posto ai primi segnali di timido ottimismo. Ciò non significa, purtroppo, una lenta ma diffusa uscita dalla recessione per tutto il sistema industriale: i tempi della ripresa saranno diversi da settore a settore e da impresa a impresa. In questo momento, in cui coesistono il rischio di una perdurante stagnazione e la possibilità di tornare in attivo, penso sia opportuno agire sul doppio fronte imprese e lavoratori: ad esempio, rendendo strutturale la defiscalizzazione al 10% dei premi di risultato e dando la possibilità all’azienda di godere della decontribuzione sugli stessi premi. Otterremmo così un circolo virtuoso nel rapporto tra lavoratori e aziende per creare valore incidendo sulla produttività e combattere il sommerso.