| Il mercato lariano delle auto non è intaccato dalla crisi |
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TENUTA e addirittura crescita, nelle province di Como e Lecco, del numero delle auto di nuova immatricolazione. Blocco, quasi totale, del mercato dell’usato. In barba alla crisi, e forti degli incentivi governativi che forse saranno prorogati per il prossimo anno, sono questi i dati sulla congiuntura economica legata al mercato dell’automobile in riva al Lario. Mercato florido, quindi, dove viaggiano circa 456mila veicoli, con un parco auto che sfiora in diverse realtà medie di un veicolo per abitante (31.445 a Cantù a fine 2007 con poco più di 37mila residenti), e dove l’unico problema resta legato all’usato, merce poco apprezzata da queste parti. LA CRISI da queste parti pare farsi sentire solo nell’accesso al credito, sia per le concessionarie sia per le famiglie che sempre più spesso si vedono rifiutare un finanziamento. Lo spiega Giorgio Boiani, presidente del consorzio Doc, realtà con 36 milioni di fatturato annui che distribuisce ricambi originali delle principali case automobilistiche nelle province di Como, Lecco, Sondrio e Monza Brianza riunendo 80 associati e 1.300 riparatori, che ha organizzato al centro espositivo Lariofiere la prima edizione di Auto&Doc, manifestazione che si propone come unico salone riservato al mondo delle quattro ruote sul Lario. «Le nuove immatricolazioni a Como come a Lecco non solo tengono in numero ma addirittura aumentano, e questo è un dato che si riscontra in pochissime altre realtà nazionali - spiega Boiani - così nel Lecchese quest’anno si prevede un mercato di 8.500 nuove auto e nel Comasco di circa 15mila vetture, qualche punto percentuale sopra la performance dello scorso anno. La crisi, quindi, nei numeri non esiste, si sente però nelle modalità di acquisto: in oltre il 60% dei casi le vendite sono incentivate dalla rottamazione di un’auto vecchia, così che il mondo dell’usato è fermo a circa il 30% del mercato, molto sotto le percentuali di pochissimi anni fa. INOLTRE la principale leva di vendita è ora indiscutibilmente il prezzo, mentre solo un paio di anni fa il costo di un’auto era una variabile relativa, che arrivava dietro ad altre considerazioni che i clienti soppesavano con maggiore attenzione». Tra i freni all’euforia del mercato posti dalla crisi «riscontriamo però senza dubbio l’accesso al credito al consumo da parte delle famiglie, che complica le vendite, e la mancanza di liquidità generale per le piccole e medie imprese, quali sono i concessionari». Auto&Doc andrà in scena a Lariofiere dal 16 al 18 ottobre. Fonte: ilgiorno.ilsole24ore.com |
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