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Azienda Brianza, per tutto il 2009 assunzioni con il contagocce PDF Stampa E-mail

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Le imprese che assumono? Quelle grandi. Traduzione: in una provincia nella quale l’80% delle 70mila imprese sono medio piccole, le assunzioni saranno ben poche. E quelle poche arriveranno con il contagocce.   I nuovi posti di lavoro nel legno-mobile in Brianza per il 2009 saranno 210. E questo a fronte di 370 uscite. Saldo negativo. Mentre il settore high-tech, altra peculiarità del territorio, prevede di effettuare per il 2009 non più di 870 assunzioni (comprese quelle stagionali), a fronte delle quali sono previste 1.950 uscite. Peggio ancora.

I saldi (tassi previsti) per entrambi i settori sono negativi: -2,7% per il settore hi-tech, pari cioè a -1080 occupati, e -1,7% per il legno-mobile, vale a dire -160 occupati. Complessivamente in un anno si sono persi nei due settori 1.240 nuovi posti di lavoro.

Le imprese brianzole del legno mobile che prevedono di effettuare assunzioni sono 15,2%, una percentuale che è superiore a quella complessiva degli altri settori in Brianza (13,9%); di queste sono principalmente quelle di medie e grandi dimensioni che pensano di effettuare nuove assunzioni.

Il 41,6% delle nuove assunzioni nel settore del legno sarà di difficile reperimento, perché il 50% delle imprese lamenta la mancanza di candidati con adeguata qualificazione ed esperienza e perché si tratta di professioni poco attraenti e faticose (48,8%). La propensione ad assumere persone fino a 29 anni è nettamente inferiore alla media provinciale, per oltre il 60% delle assunzioni previste, infatti, la richiesta di una precedente esperienza lavorativa appare un requisito importante ai fini dell’inserimento lavorativo.

Il settore high tech della Provincia di Monza e Brianza prevede di effettuare per il 2009 non più di 870 assunzioni, comprese quelle stagionali, a fronte delle quali sono previste 1.950 uscite con un saldo negativo di 1.080 unità, pari ad un tasso previsto del -2,7%.

A soffrire di più saranno le piccole medie imprese: quelle con meno di 50 dipendenti segnalano tassi previsti (saldi) negativi del -3,8%, mentre quelle più grandi sembrano più “attrezzate” per reggere l’urto della crisi con un saldo del -2%. Nel settore High Tech i profili richiesti sono giovani e con esperienza e per quanto riguarda la difficoltà di reperimento è maggiore nei servizi (26% del totale) che nell’industria (20%).

Il settore HT brianzolo esprime, rispetto al profilo medio provinciale, una domanda molto più sostenuta di figure specialistiche e tecniche (57% del totale) e di operai (32% del totale) a fronte di una richiesta marginale di figure appartenenti ad altri gruppi. Il settore High Tech richiede giovani, in particolar modo nei servizi dove il 39,3% delle assunzioni non stagionali si colloca nella fascia fra i 25 e i 29 anni, a fronte di una richiesta media a Monza e Brianza per quella fascia d’età del 28,8%.

Fonte: mbnews.it

 

 

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