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La crisi causa stress, paura e sfiducia: fila di imprenditori dallo psicologo PDF Stampa E-mail

Tra i timori quello di non riuscire a guardare in faccia i familiari dei dipendenti.
La Camera di commercio "Il malessere era palpabile, dovevamo reagire"

Sull'orlo di una crisi di nervi, strangolati da un´economia in difficoltà, gli imprenditori si rivolgono allo psicologo. È quello che succede in Brianza: in una settimana 24 titolari d´impresa hanno chiesto aiuto ai professionisti messi a disposizione dalla Camera di commercio. E le richieste di consulenza continuano ad aumentare al ritmo di cinque al giorno. Le paure più frequenti confidate agli psicologi dei capitani d´industria brianzoli: non poter più garantire il futuro ai loro dipendenti, non essere all´altezza del padre da cui spesso hanno ereditato l´azienda, ansia da colloquio con direttori di banca.

La Camera di commercio di Monza e Brianza ha deciso di mettere a disposizione gli psicologi dopo i suicidi dell´estate scorsa: un artigiano del legno di Nova Milanese si era tagliato le vene il 30 giugno dopo aver consegnato la disperazione degli ultimi tempi a un bigliettino lasciato alla famiglia: "Non ce la faccio più". Pochi giorni prima, a Ronco Briantino, un piccolo imprenditore attivo nel settore delle slot-machine si era impiccato per sfuggire agli usurai.

La Camera di commercio si era attivata e in tempi rapidissimi ha sfornato la task-force anti-depressione. La scorsa settimana il servizio, "Help impresa", ha debuttato. Un team di psicologi, tutor e consulenti del lavoro è a disposizione di capitani d´industria intrappolati nelle sabbie mobili di fatturati in picchiata. Le adesioni la dicono lunga sulla domanda. «Eravamo sicuri della necessità dell´iniziativa. I nostri sportelli sono un osservatorio privilegiato, raccogliamo l´umore e i bisogni dei nostri iscritti quotidianamente. Il malessere è palpabile», spiega Renato Mattioni, segretario generale della Camera.

Basta una telefonata, un colloquio preliminare per inquadrare il problema, e lo psicologo, gratuito, arriva a casa o in ufficio per capire come intervenire. Al suo fianco un pool di esperti di economia e marketing per un check-up completo dell´azienda. Una radiografia che scova falle o errori di strategia e fa da base per metterci una pezza. Nei casi più critici ci sono un fondo di solidarietà, accesso al credito con tassi agevolati, «spesso basta un aiuto per rimettere in moto un circolo virtuoso. Ma prima dei soldi serve umanità», sottolinea Valli.

«Facciamo di tutto per traghettare gli imprenditori fuori dal tunnel. Sono loro il cuore economico del Paese. Da qui l´idea di assisterli con ogni strumento, anche quello psicologico», spiega Carlo Edoardo Valli, presidente della Camera di commercio monzese. La nuova Provincia vanta 80mila ditte, una ogni 10 abitanti, con una densità di 356 aziende per chilometro quadrato. Una zona che «per paradosso, proprio perché più produttiva, soffre più di altri. Non potevamo restare a guardare», aggiunge il presidente. E gli imprenditori, con gli psicologi, si aprono, raccontando un mondo fatto non solo di fatturati ma anche di paure, come quella di incontrare per strada mogli e figli dei dipendenti licenziati, delle nuove forme di protesta che hanno visto manager sequestrati. E anche l´impossibilità di reggere di fronte ai familiari la parabola da uomo di successo a imprenditore indebitato.

Un esperimento unico in Italia che il 12 ottobre sarà presentato a Emma Marcegaglia e Silvio Berlusconi in visita ufficiale a Confindustria Monza e Brianza.

Fonte: L'Espresso

 

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