| Inauguarata la 64ma Mostra Internazionale dell'Arredamento |
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Monza, 21 settembre 2009 - È stato l’ultimo taglio del nastro nell’ “hangar” della Fiera di Monza. Sabato ha aperto i battenti la 64esima edizione della Mia, la Mostra internazionale dell’arredamento, con la conferma da parte di autorità e organizzatori che dall’anno prossimo non saranno più i padiglioni prefabbricati di viale Stucchi (da 15 anni definiti “provvisori”) a fare da contenitore all’eccellenza artigianale del “made in Brianza”. Un addio atteso da tempo, che mette fine al paradosso di vedere esposti i migliori arredi pensati per rendere belli, confortevoli e suggestivi gli ambienti di vita in uno spazio precario, angusto e quasi ai limiti dell’abitabilità. Entro metà novembre sarà siglato l’Accordo quadro per lo sviluppo del territorio in cui sarà previsto anche il nuovo polo fieristico brianzolo. Un progetto che farà rinascere l’area di viale Stucchi, concessa dal Comune, che assieme a Regione, la nuova Provincia e le istituzioni del settore, convoglierà nella società a partecipazione pubblica Brianza Fiere le risorse per la nuova struttura. Sei milioni di euro, su una ventina stimati come necessari, ci sono e, spiega Renzo Ascari, presidente di Brianza Fiere, "già nel 2011 potrebbero partire i lavori e si potrà inaugurare la nuova Fiera per l’edizione del 2012 della Mia". La Regione con l’assessore all’Artigianato Domenico Zambetti, la Provincia con il suo neo presidente Dario Allevi e il sindaco Marco Mariani hanno confermato il loro impegno con, in più, anche un rilancio: "in vista dell’Expo 2015 - dice Zambetti -, la nascita della nuova vetrina del mobile potrà dare un ruolo distintivo alla Brianza e renderlo protagonista nell’evento mondiale". Restano ancora da risolvere alcuni passaggi sugli anni di transizione in attesa nel nuovo polo fieristico, ma intanto le esposizioni proseguono. A partire dalla Mia che in questi giorni, fino al 27 settembre, mette in mostra le opere di 150 imprese artigiane, designer e mobilieri brianzoli e accoglie esposizioni anche da Giappone, Siria e Lituania. Stoffe di Damasco o divani in visone rasato, sedie esposte sull’acqua o cucine con “orti” di peperoncino, basilico e rosmarino come arredo, camere ricercate o armadi minimal, giardini giapponesi o impianti fotovoltaici domestici. La Mia si conferma un evento eclettico capace di dare spazio ai professionisti del settore ma anche ad artisti, alle scuole d’arte e dell’artigianato del territorio oppure a curiosità come i massaggi shiatsu, banchetti con prodotti enogastronomici o reportage fotografici dal Myanmar. Inoltre, tutti le sere, le sale conferenze della fiera ospiteranno incontri di ogni tipo: dalla tavola rotonda di martedì per gli esperti del settore della verniciatura naturale del legno, alla conferenza di mercoledì su “la legge per il rilancio dell’edilizia". Ma sarà anche presentato giovedì il “Negozio Verde”, venerdì ci sarà premiazione del concorso internazionale “Humanware, natural inspiration” mentre sabato largo alla musica con il trio jazz Emanuela Eran. L’ambiente è da anni protagonista e quest’anno, per la prima volta, viene gli dedicato un luogo specifico: al PalaCandy c’è “Habitat Clima”, dedicato alla bioarchitettura e al risparmio energetico. Fonte: ilgiorno.ilsole24ore.com |
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